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Real Madrid, il caso Mbappé: permesso speciale e recupero 'su misura' che fa discutere

Kylian Mbappé torna ad allenarsi a Valdebebas dopo dieci giorni di recupero su misura fuori Madrid. Il trattamento speciale del club solleva dubbi nello spogliatoio.

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Kylian Mbappé, attaccante del Real Madrid (Shutterstock)

Kylian Mbappé fa il suo ritorno a Valdebebas per aggregarsi nuovamente al gruppo guidato da José Mourinho, ma la gestione del suo recente problema fisico continua a far discutere nell'ambiente del Real Madrid. L'attaccante francese, infortunatosi durante l'impegno con la propria nazionale, ha svolto gli esami medici di rito nella capitale prima di ottenere un permesso speciale dalla società: proseguire il piano di riabilitazione lontano dalla struttura ufficiale del club, con orari e sedi personalizzati.

Un programma di recupero fuori dai canoni

A differenza dei compagni di squadra infortunati o non convocati dalle rispettive selezioni, che hanno ripreso a lavorare a Valdebebas dopo i quattro giorni di riposo concessi da Mourinho in seguito al derby, Mbappé ha seguito un percorso del tutto autonomo. Per circa dieci giorni, la stella francese ha gestito le proprie tappe riabilitative lontano da Madrid, pur sempre sotto la supervisione e con l'approvazione formale dei servizi medici del club blanco. Una gestione "su misura" che evidenzia una flessibilità organizzativa non comune all'interno della società.

Trattamento speciale e dinamiche di spogliatoio

Un margine di manovra così ampio solleva inevitabilmente interrogativi sulle dinamiche interne a uno spogliatoio ricco di campioni e star internazionali. Sebbene la dirigenza e lo staff tecnico abbiano avallato ogni passaggio della sua tabella di marcia, la concessione di regole e privilegi differenti rischia di creare sottili tensioni o perplessità tra gli altri componenti della rosa, sottoposti alle rigide routine quotidiane della città sportiva.

I precedenti e il piano per il rientro in campo

Non si tratta, del resto, della prima volta in cui a Mbappé viene accordato un trattamento gestionale differente: già nello scorso mese di marzo la società gli aveva concesso di volare in Francia per consultare uno specialista e ottenere un secondo parere medico su un problema al ginocchio. Rientrato in città lunedì per un primo allenamento individuale pomeridiano, il numero 10 punta ora a completare il reintegro con i compagni per garantire a Mourinho la massima disponibilità in vista della ripresa della stagione.