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Real Madrid, il caso Bernardo Silva: da grande colpo estivo a riserva di lusso per Mourinho

Bernardo Silva vive un momento complicato al Real Madrid: poco spazio con Mourinho, riserva anche in nazionale e a caccia di riscatto.

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Bernardo Silva, centrocampista del Real Madrid (Shutterstock)

Accolto in estate al Santiago Bernabéu come uno dei colpi più altisonanti della sessione di calciomercato dopo essere arrivato a parametro zero dal Manchester City, Bernardo Silva sta vivendo un avvio di stagione ben al di sotto delle aspettative al Real Madrid. Il centrocampista lusitano, strappato da José Mourinho alla concorrenza dell'Atlético Madrid per dare ordine, geometria e gestione del pallone dopo il mancato arrivo di Rodri, è scivolato progressivamente ai margini delle rotazioni delle Merengues.

Dalle frecciate di pre-stagione alla panchina fissa

L'inizio dell'avventura madrilena non era stato dei più semplici. Già in estate Mourinho non aveva risparmiato qualche stoccata al connazionale, rivelando pubblicamente una condizione fisica ritardata a causa delle vacanze estive. Dopo un avvio da titolare nelle prime uscite, le gerarchie sono cambiate rapidamente: l'ultima presenza da titolare di Bernardo Silva risale allo scorso 12 settembre contro il Rayo Vallecano (4-1). Da quel momento il portoghese ha racimolato soltanto otto minuti nel derby ed è rimasto a guardare dalle panchina nei match contro Villarreal ed Elche.

Mancato riscatto con il Portogallo e nodi tattici

Il periodo di appannamento si è riflesso anche con la maglia della nazionale portoghese. Durante le quattro gare disputate dal Portogallo in Nations League nel recente parón, l'ex City ha collezionato appena sette minuti totali di utilizzo. Al Real Madrid, l'esperimento di affiancarlo a Fede Valverde nel doppio pivote non ha dato i frutti sperati, mentre nel tridente offensivo l'esplosione di Diomande e la presenza dei vari Vinícius, Mbappé, Bellingham e Güler reducono al minimo gli spazi disponibili.

La fiducia di Mourinho per la svolta

Nonostante la parentesi negativa, le scuse legate al ritardo di condizione estivo non sono più sostenibili con un terzo di stagione alle spalle. Ciononostante, Mourinho continua a credere nelle qualità del giocatore, consapevole che il suo bagaglio di esperienza e trofei internazionali possa risultare fondamentale per la crescita del gruppo. Il ritorno imminente della Champions League rappresenta un banco di prova cruciale per capire se il portoghese saprà riprendersi un ruolo da protagonista nella mediana blanca.