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Pirotecnico 3-4 all'Olimpico: scintille tra Mourinho e Gasperini dopo la rimonta del Real Madrid

Botta e risposta infuocato tra Mourinho e Gasperini dopo Roma-Real Madrid 3-4 all'Olimpico: lo Special One parla di "Roma morta nel finale", dura la replica del tecnico gialloblù.

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Mourinho e Gasperini (Shutterstock)

Una notte di Champions League carica di emozioni, ribaltoni e veleni quella andata in scena allo Stadio Olimpico. La Roma accarezza per oltre ottanta minuti l'impresa contro il Real Madrid, portandosi sul 3-1, prima di subire un'incredibile rimonta nei dieci minuti finali firmata dai Blancos per il 3-4 definitivo. Al termine della partita, il grande ex José Mourinho e il tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini si sono resi protagonisti di un acceso botta e risposta a distanza che ha infiammato il post-partita.

La stoccata di Mourinho: "Nel finale la Roma era morta"

Nel post-gara, lo Special One ha analizzato con la consueta schiettezza la vittoria dei suoi: "La Roma nel primo tempo è stata superiore in tutto e ci ha schiacciato. Ma sul 3-1 la partita era morta perché erano morti i loro giocatori, tenere quel ritmo per 90 minuti è impossibile. Diciamo che all'inizio loro hanno ucciso noi, poi negli ultimi 20 minuti noi abbiamo ucciso loro". Il tecnico portoghese ha poi rivendicato il percorso della sua squadra contro le italiane: "Potete dire ciò che volete, ma ho affrontato Roma e Inter, le più forti d'Italia, facendo sei punti".

La risposta di Gasperini: "Erano loro a non poterne più"

Non si è fatta attendere la replica di Gian Piero Gasperini, visibilmente amareggiato per il finale tragico ma orgoglioso della prestazione dei suoi: "Noi morti? A me sembrava che fossero loro a non poterne più, li abbiamo surclassati in ogni aspetto per 80 minuti. Purtroppo nel finale ci siamo paralizzati e abbiamo subito gol troppo facili su palla inattiva". L'allenatore della Roma ha evidenziato come la sconfitta sia arrivata per episodi e cali di personalità piuttosto che per un vero e proprio crollo fisico, pur lamentando i risentimenti muscolari accusati da Paulo Dybala e Manu Koné.

Un epilogo amaro ma da cui ripartire

La sconfitta lascia indubbiamente un forte amaro in bocca all'ambiente romanista, passato dall'estasi di una prestazione perfetta al dramma sportivo degli ultimi sette minuti di gioco. Tuttavia, la capacità di mettere in enorme difficoltà i campioni del Real Madrid dimostra il valore della rosa di Gasperini. Per i giallorossi diventa ora fondamentale smaltire le scorie della notte europea e concentrarsi sui prossimi impegni di campionato e Champions League per riprendere la marcia condotta finora.