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Le lezioni di Parigi per il Barcellona: cosa deve correggere Flick prima del Clásico

Tutte le lezioni apprese dal Barcellona dopo la sconfitta contro il PSG in Champions League: palla persa, difesa a palla preventiva e l'assenza di Rodri in vista del Clásico.

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Hansi Flick, tecnico del Barcellona (Shutterstock)

Il primo vero esame stagionale al Parco dei Principi ha lasciato un'eredità pesante in casa Barcellona. La sconfitta per 4-2 contro i campioni d'Europa in carica del Paris Saint-Germain guidati da Luis Enrique ha mostrato al mondo le enormi qualità offensive dei catalani, ma al contempo ne ha evidenziato le fragilità difensive e gestionali. In vista del fondamentale Clásico di domenica contro il Real Madrid, Hansi Flick e i suoi ragazzi sono chiamati a far tesoro degli errori commessi a Parigi per evitare che un'altra grande d'Europa possa punirli.

Palle perse e disattenzioni: la manovra blaugrana sotto accusa

Il principale fattore determinante della battuta d'arresto parigina è legato alle troppe disattenzioni nella gestione della sfera, specialmente nei primi metri di costruzione. Già nei primi cinque minuti della sfida, una serie di palloni persi da Pedri sulla trequarti ha concesso al PSG tre occasioni nitide, tra cui la conclusione di Kvaratskhelia terminata sul palo. Successivamente, un sanguinoso disimpegno errato di Lamine Yamal ha spalancato la strada al vantaggio di Désiré Doué. I 15 tiri nello specchio concessi dal Barça rappresentano un record negativo dell'ultimo decennio, a dimostrazione di una squadra che deve assolutamente registrare le distanze e proteggere meglio la zona centrale del campo.

Mancanza di controllo e il rebus tattico sull'assenza di Rodri

Oltre ai problemi nella propria metà campo, il Barcellona ha sofferto l'incapacità di dettare il ritmo della contesa. La partita si è trasformata in un continuo e frenetico scambio di colpi, una dinamica che ha favorito la velocità e la fisicità degli uomini di Luis Enrique. In quest'ottica, ha fatto discutere la decisione di Flick di risparmiare inizialmente Rodri, l'ex Pallone d'Oro. La sua assenza nell'undici titolare ha privato i blaugrana del consueto metronomo capace di congelare il possesso nei momenti di sofferenza; quando il centrocampista spagnolo e Gavi sono entrati nella ripresa, l'inerzia del match era ormai compromessa.

La tenuta a palla inattiva e il cinismo sotto porta

Infine, le lezioni di Parigi toccano l'aspetto della concentrazione sulle palle inattive e del cinismo sotto porta. Il Barça ha incassato la rete del temporaneo 2-1 da situazione di calcio d'angolo, facendosi scavalcare dall'incornata vincente di Lucas Hernández. In fase d'attacco, nonostante le 18 conclusioni totali tentate e la prodezza individuale di Lamine Yamal, gli interpreti offensivi hanno difettato di precisione. Per presentarsi al Clásico con reali ambizioni di vittoria, Flick sa che la squadra dovrà unire la consueta qualità di palleggio a una maggiore maturità difensiva.