Addio Salah, i retroscena della rottura con Slot: dal caso West Ham al "tradimento" di Leeds

Scopri i motivi dietro l'addio di Mohamed Salah al Liverpool: lo scontro con Arne Slot, l'esclusione dai titolari e le dichiarazioni che hanno segnato la fine di un'era.

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Mohamed Salah, le cause dell'addio al Liverpool (Shutterstock)

Il lungo sodalizio tra Mohamed Salah e il Liverpool è giunto ai titoli di coda, e sebbene l'annuncio ufficiale dello scorso marzo abbia parlato di una separazione consensuale, le radici dell'addio affondano in un autunno turbolento. Il rapporto tra il "Re d'Egitto" e il nuovo tecnico Arne Slot ha iniziato a incrinarsi verso la fine del 2025, quando una serie di risultati deludenti — sei sconfitte nelle prime tredici giornate — ha spinto l'allenatore olandese a una rotazione drastica della rosa. La decisione di escludere Salah dai titolari ha interrotto una striscia record di 53 partenze consecutive in Premier League, dando il via a un braccio di ferro che ha scosso le fondamenta di Anfield.

Lo sfogo di Leeds: "Mi hanno gettato sotto un autobus"

Il punto di non ritorno è stato toccato il 6 dicembre 2025, dopo un pirotecnico 3-3 contro il Leeds United. Per la terza volta consecutiva, Salah era rimasto fuori dall'undici iniziale. Fermandosi con i giornalisti nella zona mista, l'attaccante ha rilasciato dichiarazioni pesantissime, affermando di essere stato "gettato sotto un autobus" dal club e dall'allenatore. Secondo Salah, la sua esclusione era un tentativo di trasformarlo nel capro espiatorio per le lacune difensive della squadra, sottolineando come l'iniziale sintonia con Slot fosse svanita senza una spiegazione chiara. Questo attacco pubblico ha portato all'immediata esclusione dell'egiziano dalla lista dei convocati per la sfida di Champions League contro l'Inter.

La tregua apparente e il ritorno in campo

Dopo il provvedimento disciplinare, la frattura è stata parzialmente ricomposta attraverso una serie di colloqui privati. Slot ha ribadito che le sue scelte erano puramente tattiche, mentre Salah ha risposto sul campo: subentrato contro il Brighton il 13 dicembre, ha fornito l'assist decisivo per il gol di Hugo Ekitike. Nonostante le dichiarazioni di facciata del tecnico — che affermava non ci fossero più "problemi da risolvere" — il danno d'immagine e personale era ormai fatto. La sensazione di non essere più l'elemento intoccabile del progetto ha spinto Salah a riflettere sul suo futuro, portandolo alla decisione definitiva di non rinnovare il contratto.

L'addio di una leggenda: un finale senza veleni

Nonostante le tensioni di metà stagione, il Liverpool e Salah hanno scelto la strada della diplomazia per gli ultimi mesi di convivenza. Arne Slot ha recentemente definito l'egiziano una "leggenda assoluta" del club, assicurando che le celebrazioni per il suo addio ad Anfield saranno all'altezza della sua straordinaria carriera in maglia Reds. L'obiettivo comune è trasformare queste ultime partite in un lungo tributo a un giocatore che ha riscritto i record della società, evitando che le polemiche del passato offuschino l'eredità sportiva di uno dei più grandi attaccanti della storia della Premier League.