Mondiali 2026 al via: tra le polemiche di Infantino e le proteste a Città del Messico
Calcio d'inizio per i Mondiali 2026 con Messico-Sudafrica. Tra le bizzarre uscite di Infantino, le tensioni all'Azteca

Lo stadio Azteca di Città del Messico (Shutterstock)
I Mondiali 2026 prendono ufficialmente il via questa sera a Città del Messico con la sfida inaugurale del Gruppo A tra i padroni di casa del Messico e il Sudafrica, in un suggestivo remake del match che aprì i Mondiali del 2010 a Johannesburg. Per questa edizione sono previste ben tre cerimonie di apertura distinte e la prima andrà in scena proprio sul prato del celebre Estadio Azteca, dove superstar del calibro di Shakira e Burna Boy canteranno l'inno ufficiale del torneo, intitolato Dai Dai, affiancati da un ricco cast di artisti internazionali tra cui J Balvin e i Maná. Tuttavia, il clima attorno all'impianto è tutt'altro che festoso. Migliaia di manifestanti hanno letteralmente bloccato le vie d'accesso allo stadio. Dopo le mobilitazioni degli insegnanti nei giorni scorsi, alla vigilia del match sono scese in piazza le famiglie delle 133.000 persone scomparse nel Paese. Sui volantini distribuiti durante la protesta si legge un messaggio straziante che interroga direttamente le istituzioni: "La Coppa è tornata a casa. Quando torneranno i nostri cari?".
Infantino e lo scivolone sul caso dell'arbitro respinto dagli USA
A surriscaldare l'ambiente ci ha pensato anche il presidente della FIFA, Gianni Infantino, nel corso della sua conferenza stampa di presentazione del torneo. Quattro anni dopo le sue celebri e controverse dichiarazioni alla vigilia di Qatar 2022, il capo del calcio mondiale ha dovuto affrontare lo spinoso caso diplomatico legato a Omar Artan. L'arbitro somalo è stato infatti respinto alla frontiera dalle autorità statunitensi dell'amministrazione Trump con l'accusa di presunti legami con "membri di organizzazioni terroristiche". La risposta di Infantino davanti ai media ha destato non poca sorpresa e perplessità: il numero uno della FIFA ha liquidato la gravità della situazione esortando bizzarramente tutti a "calmarsi e rilassarsi" (chill, relax), dando il via alla competizione sotto una scia di inevitabili polemiche giornalistiche.